Tridicinu (Rubrica i Racconti dele Fate)

Fiaba siciliana inclusa nella raccolta Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani di Giuseppe Pitrè

Tredicino è l'ultimo di tredici figli. La famiglia è molto povera e il padre tira avanti alla meglio andando a raccogliere verdure per la minestra. Tredicino torna sempre prima degli altri e riesce ad avere sempre la minestra calda, perciò i fratelli vogliono toglierlo dai piedi. Un giorno il re emana un editto: chi riuscirà a rubare la coperta al Padredrago riceverà una borsa d'oro. I fratelli di Tredicino vanno a dire al re che il loro fratello si è vantato di poter compiere quell'impresa, quindi il re pretende che Tredicino lo faccia davvero. Tredicino va a casa del drago e si nasconde sotto il letto mentre la Mammadraga cucina. Il PadreDrago torna e sente odore di umano, ma la moglie lo rassicura che non c'è nessuno. Durante la notte Tredicino tira un po' la coperta e i draghi si svegliano, ma lui si mette a miagolare fingendo di essere la gatta. I due si riaddormentano e Tredicino toglie via la coperta e fugge di corsa. Il PadreDrago però lo vede fuggire e lo riconosce.

Qualche tempo dopo il re promette un'altra borsa d'oro a chi ruberà il cavallo del PadreDrago. Tredicino si fa avanti e si fa dare una scala di seta e dolcetti al miele, poi entra di notte della stalla del PadreDrago e a furia di "mustazzola di meli" si fa seguire dal cavallo. Il re poi promette due sacchi d'oro a chi gli darà il cuscino coi campanelli del PadreDrago. Tredicino si nasconde sotto il letto e prova a sfilare il cuscino, ma i campanelli svegliano il PadreDrago. La Mammadraga gli dice che sarà stato il vento, ma il PadreDrago finge di riaddormentarsi e quando Tredicino allunga di nuovo la mano viene catturato.

Il PadreDrago chiude Tredicino in una botte e gli da mangiare uva passa e fichi per farlo ingrassare prima di mangiarlo; ogni tanto  gli dice di tirare fuori un dito per vedere se è ingrassato e Tredicino all'inizio gli fa sentire la coda di un topo, ma dopo un mese non ha più niente ed è costretto a fargli sentire il dito. Il PadreDrago quindi accorgendosi che era ingrassato  va a chiamare tutti i suoi parenti per banchettare mentre la Mammadraga scalda il forno per tre giorni e tre notti prima di far uscire Tredicino dalla botte. Tredicino sa che la Mammadraga vuole cucinarlo, perciò finge di vedere una macchia nera in fondo al forno. La Mammadraga si sporge nel forno per vedere e Tredicino la spinge dentro. Dopo che la Mammadraga è cotta Tredicino la tira fuori, fa a pezzi le gambe e le serve in tavola, mentre la parte sopra la mette nel letto e lega dei lacci alla sua testa. Tutti gli invitati arrivano per banchettare e Tredicino muove la testa della Mammadraga da sotto il letto per far credere che sia stanca e non abbia fame. Una parente però spostando le coperte scopre che la Mammadraga è bruciata ed è solo mezza. Nel bel mezzo di questa confusione Tredicino scappa con il cuscino e altri beni del PadreDrago.

Il re chiede a Tredicino un'ultima impresa: vuole il PadreDrago vivo. Tredicino si traveste da frate con una lunga barba e va con una grossa cassa a chiamare il PadreDrago: dice che Tredicino ha ucciso il frate guardiano e per questo vuole chiudere quello sciagurato nella cassa. Il PadreDrago vuole aiutarlo ma il frate dice di non conoscere Tredicino e non sa se la cassa andrà bene. Il PadreDrago dice che Tredicino ha una statura simile alla sua perciò si mette nella cassa per provarla. Tredicino subito lo chiude dentro e lo porta al re. Il PadreDrago viene imprigionato a vita e il re si tiene vicino Tredicino che diventa ricco, felice e contento.






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